Madame Lunà, di giorno geometra e di notte drag queen
Mi chiamo Pierre Marcotti, sono nato e vivo a Cremona, città d’Arte, sono un geometra, lavoro in un’importante Azienda di Sicurezza della città, conduco una vita normale come tanti, sono un marito, sono un papà, mia moglie si chiama Tiziana, ed ho una figlia di 22 anni. Una famiglia come tante, voi penserete, cosa c’è di strano? Convivo anche con un’altra persona, la mia metà, la parte più tenera, più fragile, che fa parte della mia vita quotidiana, una metà con personalità forte ma sensibile, decisa ma timorosa, riservata ma estroversa, direi la metà migliore di me: si chiama Madame Lunà, di professione Drag Queen. È nata per un gioco, durante un concorso per Drag Queen, ogni uomo che partecipava doveva sfilare,ed esibirsi con un brano a scelta, i tutor dovevano essere i figli/e dei partecipanti, il nome Madame Lunà è stato proprio scelto da mia figlia: dopo quel concorso, che ho vinto, Lei, è diventata parte integrante della mia vita e della mia famiglia. Drag Queen, non vuol dire, come tanti pensano, “essere dei travestiti”, ma bensì avere un valore aggiunto al proprio essere ed alla propria personalità.
Trucco, parrucco e tanta allegria


Mia moglie mi affianca sempre, è la mia attuale manager ed insieme a mia figlia sono le mie prime fan, mi aiuta nei cambi d’ abito, dandomi coraggio e consigli, questo per me è molto importante. Desidero poi ringraziare la discoteca Art Club Disco di Desenzano con la fantastica padrona di casa Madame SiSi, Federica la nostra direttrice Artistica e Sabrina la nostra costumista, che mi coccola ogni volta trovando l’outfit più adatto ad ogni spettacolo e momento. Chiaramente ringrazio Miss Divina del Divina Club di Bergamo anch’essa perché crede in me e tutti i teatri, locali e piazze che mi cercano e mi hanno voluto per allietare le loro serate con i miei spettacoli Drag Queen. Madame Lunà, durante le sue serate e sui vari Social vuole combattere contro la discriminazione in tutte le sue forme, insegnare la libertà di amare e di amore in ogni sua forma e genere. Durante i miei spettacoli dico sempre che oltre alle foto, sorrisi e goliardia dono un abbraccio a tutti, in tanti ancora oggi hanno paura di un abbraccio pur sapendo che non costa niente, per farlo bisogna solo aprire le braccia e aprire il proprio cuore. Vi aspetto sui miei social e – perché no – anche ai miei spettacoli.

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