Il lifting della pausa pranzo: il segreto di un viso fresco e naturale, senza stravolgimenti e senza tempi di recupero lunghi – A cura della dottoressa Tiziana Manenti
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«Oggi le donne e sempre più spesso anche gli uomini non vogliono cambiare volto, ma ritrovare freschezza e armonia. Nella mia esperienza di medico estetico, la richiesta più frequente è una sola: risultati naturali, senza stravolgimenti e senza tempi di recupero lunghi»: la dottoressa Tiziana Manenti spiega cos’è il lifting della pausa pranzo.
Negli anni passati si è spesso abusato dei filler volumizzanti, con eccessi che hanno portato al cosiddetto filler face: lineamenti appesantiti e poco autentici. La medicina estetica moderna ha cambiato direzione. Non si tratta più di gonfiare, ma di sostenere. Non di trasformare, ma di valorizzare rispettando le caratteristiche individuali del viso.
Il lifting della pausa pranzo rappresenta perfettamente questa evoluzione. È un trattamento mini-invasivo che utilizza fili di trazione riassorbibili in PDO, acido polilattico o policaprolattone, materiali sicuri e biostimolanti. Non riempiono, ma stimolano la produzione di nuovo collagene, migliorando tono e compattezza della pelle.
La procedura si esegue in ambulatorio, in pochi minuti e con anestesia locale. Nessun bisturi, nessun taglio, nessuna anestesia generale. I fili vengono inseriti attraverso un piccolo foro con un ago e, da un unico punto di ingresso, si possono posizionare più fili per lato del viso, ottenendo un effetto tensore immediato. Il risultato è visibile fin da subito e migliora nei giorni successivi. La durata media è di circa 8-12 mesi, con possibilità di richiami per mantenere l’effetto nel tempo.
Medico Chirurgo – Medico Estetico – Odontoiatra
Formata presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica
Master in Tecniche di Medicina Estetica e Wellness – Università di Palermo
Docente Universitario
Riceve a Roma, Via Appia Nuova 572 p. – Velletri, Via Eduardo De Filippo 2 B