
Andreas Muller, al GF Vip con Veronica Peparini nel cuore: «mi mancherà, è stata lei la mia migliore terapia». E sulle figlie Penelope e Ginevra: «Ci sarò sempre per loro, le renderò due ‘guerriere’ in questo mondo così difficile»
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Andreas Muller entra nella Casa del Grande Fratello Vip con una vita privata che negli anni ha fatto discutere, dalla storia d’amore con Veronica Peparini alla nascita delle loro gemelle. Prima di varcare la porta del reality, il ballerino si è raccontato a Vanity Fair senza risparmiarsi, mettendo al centro famiglia, matrimonio, paternità e paure.
Andreas Muller, al Gf Vip con Veronica e le bimbe nel cuore
Andreas Muller sa già quale sarà la parte più difficile della sua esperienza televisiva: stare lontano dalla famiglia. A Vanity Fair, parlando di ciò che gli mancherà maggiormente durante la permanenza al Grande Fratello Vip, ha risposto in modo diretto: «Le bimbe, casa. La mia famiglia, insomma». Una risposta che racconta molto del momento che sta vivendo: dopo gli anni trascorsi sotto i riflettori come ballerino e vincitore di Amici, oggi il suo mondo ruota soprattutto attorno a Veronica Peparini e alle loro figlie Penelope e Ginevra.

La storia con Veronica e quella differenza d’età
La relazione tra Andreas Muller e Veronica Peparini è stata fin dall’inizio osservata con grande curiosità. Venticinque anni di differenza, ma anche un rapporto nato nel mondo della danza, quando Veronica era la sua insegnante ad Amici. Un amore che ha dovuto fare i conti con commenti, giudizi e pregiudizi. Andreas, però, ha sempre rivendicato la naturalezza di quella scelta sentimentale: «Non sei al supermercato a scegliere il latte più conveniente: non puoi dire “conviene di più innamorarsi di una persona della mia età”. Non stai scegliendo la persona “giusta” in un catalogo. Sei nella vita, dove le cose accadono».
La fama gli aveva presentato il conto
Dietro il personaggio televisivo, Andreas Muller ha raccontato di aver attraversato anche un periodo complicato. La popolarità, a un certo punto, sarebbe diventata quasi una gabbia: «A un certo punto sì. Mi sentivo osservato, non riuscivo più a essere me stesso: avevo addosso questo incubo del “personaggio”». Poi sono arrivate nuove responsabilità, l’attività professionale, la famiglia e soprattutto le figlie, elementi che gli hanno permesso di ritrovare una dimensione più stabile. La terapia, invece, è arrivata soltanto recentemente. Prima ancora, però, Andreas Muller ha individuato in Veronica Peparini la persona che maggiormente lo ha aiutato: «In quel momento, la terapia più grande è stata mia moglie».
I social, gli haters e la risposta di Andreas Muller
Nel lungo e intimo racconto di Andreas Muller a Vanity Fair non manca nemmeno il capitolo degli attacchi sui social. Il ballerino ha ammesso di aver imparato con il tempo una lezione importante: «Ormai ho capito per cosa vale la pena arrabbiarsi e per cosa vale la pena soffrire. E i social di certo non ne fanno parte». E poi una frecciata a chi, secondo lui, giudica senza conoscere il percorso degli altri: «Io non ho ricevuto niente in regalo: non ho vinto Amici perché mi hanno raccomandato e non ho aperto un’attività perché qualcuno me l’ha aperta. Mi sono rimboccato le maniche».
Il lato più intimo del rapporto con Veronica
Oggi Andreas Muller parla del suo rapporto con Veronica Peparini come di un amore ormai consolidato. La presenza delle bambine ha cambiato inevitabilmente gli equilibri della coppia: «Oggi ci sono le bimbe, c’è una famiglia». Anche il matrimonio, arrivato dopo la nascita delle gemelle, ha avuto un significato particolare. Andreas Muller ha raccontato di averlo vissuto come una sorta di consacrazione della famiglia costruita insieme: «L’abbiamo fatto per dare un valore in più alla famiglia che avevamo creato». Ma c’è anche un dettaglio molto personale dietro quella scelta. Il ballerino ha confessato: «E poi avevo il desiderio di vedere Veronica vestita da sposa».

La paura più grande per le sue figlie
Il passaggio più emotivo dell’intervista riguarda però Penelope e Ginevra. Andreas Muller ha ammesso di avere paura del mondo nel quale le sue bambine dovranno crescere e di voler essere per loro una presenza costante. Alla domanda se lo spaventi l’idea che da grandi possano confrontarsi con un mondo pericoloso, la risposta è stata netta: «Da morire». Poi Andreas Muller ha spiegato come intende affrontare quella paura: «Cercherò, fino a quando usciranno di casa, di esserci sempre, e di farle crescere come due “guerriere”, perché altrimenti questo mondo se le mangia».

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