Samuele Mecucci interviene per difendere una donna aggredita a Roma: «Non riesco a voltarmi dall’altra parte» racconta l’ex tronista di Uomini e Donne
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Un gesto d’istinto, dettato dal coraggio ma anche da un po’ di amarezza. Questo è il racconto di Samuele Mecucci, noto ex tronista di Uomini e Donne e oggi imprenditore, protagonista suo malgrado di un drammatico episodio di violenza nel cuore di Roma. Mentre lavorava nel suo centro estetico di piazza Re di Roma, Mecucci ha assistito a una scena sconvolgente: una donna di 65 anni aggredita brutalmente da un uomo, sotto gli occhi indifferenti dei passanti.
«Quell’uomo aveva un comportamento strano, chiedeva soldi solo alle donne e, se rifiutate, le insultava. Poi ha spinto violentemente una signora sul cofano di un’auto. Non potevo restare a guardare», ha raccontato Samuele Mecucci. Tentato invano di chiamare le forze dell’ordine, l’ex di U&D è intervenuto direttamente per fermare l’aggressore. La reazione dell’uomo è stata feroce: si è scagliato contro di lui.
«Mi sono sentito in pericolo, ho avuto davvero paura. Per difendermi, ho sferrato un pugno», ha ammesso Samuele Mecucci. Nel caos, la compagna Arianna è uscita dal negozio, alimentando le sue preoccupazioni. «L’aggressore è tornato alla carica. Ho dato un altro colpo e mi sono chiuso dentro. Abbiamo premuto il pulsante antirapina». La polizia è arrivata dopo dieci minuti, ma ormai l’assalitore era fuggito.
La signora aggredita, sotto shock, si è allontanata senza sporgere denuncia. Un fatto che ha conseguenze gravi. «Senza denuncia non possono arrestarlo. È stato rintracciato, ma il giorno dopo era già di nuovo in giro. Siamo completamente scoperti. Se avessi denunciato io, forse sarei finito nei guai per essermi difeso», ha spiegato Samuele Mecucci, con amara lucidità.
Samuele Mecucci, imprenditore affermato nell’estetica e da sempre legato a Roma, è noto anche per il suo impegno sociale e benefico con la Nazionale Attori. Accanto a lui, la compagna Arianna Fabbri e la figlia Mirtha, per cui oggi teme più che mai. Nonostante la rabbia e la frustrazione, non rinnega il suo istinto: «Non riesco a voltarmi dall’altra parte. Aiuto quando posso, ma oggi capisco chi ha paura, anche di fare la cosa giusta».