
Luca Argentero, che gioia un altro figlio: «La vita ci ha sorpreso ancora ed essere padre mi ha reso più completo. Il futuro? Sogno di stare a casa per giocare con i miei bambini»
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Luca Argentero non potrebbe essere più felice, e racconta un momento particolarmente luminoso della sua vita privata. L’attore, intervistato dal Corriere della Sera, ha parlato dell’arrivo del terzo figlio con Cristina Marino, rivelando anche quanto la paternità abbia trasformato il suo modo di vivere la famiglia e il lavoro.
Luca Argentero, la famiglia cresce ancora
«Le rispondo con tutta la gioia che abbiamo nel cuore! La vita ci ha sorpreso ancora una volta», ha raccontato nell’intervista. Dopo Nina Speranza, sei anni, e Noè Roberto, tre anni, Luca Argentero e Cristina Marino si preparano dunque ad accogliere un altro bambino. Un nuovo capitolo che l’attore descrive con entusiasmo. «Siamo entusiasti di iniziare questo nuovo capitolo della nostra meravigliosa avventura familiare».

Prima i figli, poi tutto il resto
Nel corso dell’intervista al Corriere della Sera, Luca Argentero ha ricordato una promessa fatta in passato, quando aveva spiegato che, con l’arrivo dei figli, sarebbero venuti loro. Oggi racconta di aver mantenuto quella scelta, sottolineando però quanto sia importante il ruolo della moglie. «Promessa mantenuta. Ma senza mia moglie Cristina non ci sarei riuscito: prendo tutte le decisioni professionali in funzione della famiglia. Per girare la nuova stagione di Doc, si è trasferita con me e i bambini da Milano a Roma per sei mesi».
Luca e la paternità: «Mi sento più completo»
La vita quotidiana lontano dal set ha assunto per l’attore un significato sempre più importante. Tra i giochi con i bambini e gli impegni professionali, Luca Argentero racconta di aver scoperto una sensibilità nuova. «Oggi stacco, torno a casa e gioco con le macchinine o con le bamboline». E ancora: «La paternità mi ha cambiato radicalmente come uomo e come attore. È come se mi avesse aperto dei chakra che prima erano chiusi. Provo livelli di emozione diversi da prima: mi sento più sensibile e più completo».
Il futuro tra lavoro e famiglia
Il desiderio per gli anni a venire è quello di poter scegliere con maggiore libertà come organizzare la propria vita, lasciando più spazio alla famiglia e ai momenti condivisi con i figli. «In futuro voglio riuscire a lavorare con un ritmo diverso da quello di oggi e, soprattutto, senza essere obbligato da motivi economici. Recitare è il mestiere di cui vivo e non sempre scelgo un film solo perché lo desidero: qualche volta, lavoro perché devo lavorare. Nella fase più matura della mia vita vorrei potermi permettere di scegliere davvero: dire dei no, prendermi tempo per la famiglia, partire per un lungo viaggio».

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