
Achille Lauro si confessa a quella ‘Iena’ di De Vitiis: «Sposarsi è un atto di coraggio e devi proprio volerlo, mi piacerebbe tantissimo costruire qualcosa di sano che duri, con la persona giusta e 15 figli». E a Sanremo… ha fatto l’amore?
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Achille Lauro ha trasformato la sua settimana sanremese in un racconto aperto, intimo e senza filtri, grazie alla presenza costante dell’inviato de Le Iene Nicolò De Devitiis, che lo ha seguito 24 ore su 24 tra prove, interviste e momenti di relax. Un’esperienza che ha svelato lati inediti del cantautore romano, dal mai ancora svelato sogno di paternità alle difficili riflessioni sull’amore, passando per i retroscena del Festival e le reazioni del pubblico, che ha fischiato pesantemente quando è stato annunciato il suo deludente settimo posto in classifica con Incoscienti giovani.

Achille Lauro e il piazzamento al festival
Nonostante le aspettative dei fan, che lo vedevano quanto meno salire sul podio se non addirittura vincere, Achille Lauro ha chiuso la kermesse fuori dalla top 5, posizionandosi alle spalle della ancor più delusa Giorgia. Una delusione che, però, non sembra aver scalfito la sua filosofia di vita: «Quelli come me non vincono Sanremo», ha dichiarato Achille Lauro con una punta d’ironia. Ma dietro l’immagine dell’artista provocatore e carismatico, quella Iena di Nicolò De Devitiis ha catturato un uomo in cerca di un futuro meno solitario e pieno d’amore: «Mi piacerebbe tantissimo fare famiglia, avere 15 figli ma devo scegliere la persona giusta», ha confessato a sorpresa il 34enne.
Le voci del gossip non gli interessano
Il tema di un futuro da papà ha dominato parte delle chiacchierate con l’inviato de Le Iene. Achille Lauro, che si dice attualmente single (evitando di commentare tutte le voci che riguardano lui e Chiara Ferragni) , ha parlato del matrimonio come di una sfida complessa ma affascinante: «Credo sia molto difficile, che sia un lavoro o un atto di coraggio devi proprio volerlo. Non sono uno che dice non mi voglio sposare, non voglio fare famiglia, anzi: mi piacerebbe tantissimo costruire qualcosa di sano che duri».
Una dolcissima ex incosciente
Una visione che riflette una maturità sorprendente, lontana dagli eccessi di una carriera artistica sempre strillata e… esagerata, e che trova eco nella dedica della canzone Incoscienti giovani a un amore adolescenziale, descritto in una lettera pubblicata dall’ex ragazza: «Non scorderò mai quello che è stata la nostra adolescenza incosciente» gli ha infatti scritto la ex fidanzatina, firmandosi con una semplice “S” .

Amarsi è anche saper dirsi addio
Interrogato da De Devitiis sul significato dell’amore, Achille Lauro ha offerto una spiegazione tutta sua: «Per me forse è volere il bene dell’altro. amarsi è anche saper dirsi addio». Una risposta che rispecchia la sua esperienza personale, tra storie passate e la consapevolezza di un presente dedicato alla carriera. Non a caso, alla fatidica domanda da Iena «Si fa l’amore a Sanremo?» Lauro ha inizialmente tergiversato con un «Dobbiamo tornarci quando non siamo in gara», per poi concludere: «Beh, volendo potremmo. Ma forse sì…».
Con Tony Effe amici nemici
Tra i corridoi del teatro sono nate anche nuove amicizie. Tony Effe, con cui in passato c’erano stati parecchi dissidi, ha raccontato a De Devitiis di aver superato le incomprensioni: «Ex nemici e adesso invece siamo diventati amici. All’inizio tra noi c’erano un po’ di attriti, ma eravamo un po’… ragazzini» . «Già dalle prime scaramucce era quello che mi stava sul caxxo – ha concluso Achille Lauro – ma che comunque io stimavo».

Achille Lauro, il matrimonio è un lavoro
Mentre Sanremo 2025 diventa un ricordo bellissimo senza… lieto fine, Achille Lauro sembra già proiettato verso nuove sfide. Il sogno di una famiglia numerosa resta sullo sfondo, ma per ora l’artista preferisce concentrarsi sulla musica e sulla ricerca di «qualcosa di bello e di grande», come ha confidato a Le Iene. E se il pubblico lo acclama come sex symbol lui ride, consapevole che il vero successo stia nell’equilibrare fama e autenticità: «Lì dietro sono stato tutto il tempo a parlare con belle ragazze – ha scherzato, senza dimenticare mai che – il matrimonio è un lavoro» e che per costruirlo serve la persona giusta, soprattutto se il vero sogno sia quello di fare 15 figli.
