Ciro Solimeno, la rabbia per gli insulti a lui e Martina De Ioannon: «Se un giorno non pubblichiamo una storia insieme parte il teatrino, ‘si sono lasciati’. Stiamo costruendo qualcosa di vero e continuiamo ad amarci»
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Dopo mesi di silenzi, Ciro Solimeno ha rotto gli indugi con una storia Instagram infuocata, difendendo a muso duro la sua relazione nata in tv con Martina De Ioannon. L’ex corteggiatore di Uomini e Donne, scelto dalla tronista nel gennaio 2025 al posto di Gianmarco Steri, (oggi felicemente fidanzato con Cristina Ferrara) ha denunciato senza filtri le critiche tossiche subite dalla coppia fin dall’inizio: «A volte restare in silenzio sembra la scelta più giusta, ma ci sono momenti in cui senti il bisogno di dire le cose come stanno, con rispetto, ma anche con sincerità».
Ciro Solimeno ha svelato il logorio quotidiano vissuto lontano dai riflettori: «Sono 6 mesi che io e Martina stiamo insieme. I primi 4 li abbiamo passati sotto attacco: «non andate bene insieme», «lei è troppo grande», «lui è troppo immaturo». Un riferimento alle polemiche sulla differenza d’età (lei 27 anni, lui 23) e ai giudizi sulla sua presunta inesperienza. Nonostante le raffiche di hate, la coppia ha tenuto duro: «Abbiamo continuato ad amarci e a costruire qualcosa di vero». Questo dopo che Martina aveva dichiarato proprio in questi giorni: «io e Ciro stiamo crescendo insieme».
Ciro Solimeno, l’ex volto del dating show di Maria De Filippi ha smascherato il meccanismo perverso delle fake news sparate a bomba sui social: «Basta che per un giorno non pubblichiamo una storia insieme, e parte il teatrino: «si sono lasciati», «Ciro le ha mancato di rispetto», «Martina è stata tradita». Un’allusione alle voci nate dopo una sua serata in discoteca senza Martina De Ioannon, dove venne fotografato insieme a un’amica. Per Solimeno questa distorsione della realtà è diventata «nauseante».
In chiusura, il messaggio è un manifesto di amore per lui e Martina, la compagna scoperta in tv che gli ha cambiato la vita: «La verità è che non dobbiamo più dimostrare nulla. Lo sappiamo noi cosa viviamo, nel nostro privato». Un ringraziamento va ai sostenitori, mentre per gli hater l’invito è tagliente: «Il rispetto, a volte, è anche saper restare in silenzio». Parole che suonano come un sigillo sulla loro storia, ormai felicemente lontana dai copioni televisivi.