Gabry Ponte, la sua ‘Tutta l’Italia’ rappresenterà San Marino all’Eurovision: insieme a Lucio Corsi abbiamo ben due artisti da tifare in Europa
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Gabry Ponte trionfa a Una voce per San Marino e sogna in grande all’Eurovision Song Contest! Dopo il trionfo a Sanremo, il trascinante tormentone di Gabry Ponte vola direttamente a Basilea, dove il 13 e 15 maggio tenterà di conquistare un posto in finale. Il dj e producer torinese ha trionfato ieri nella selezione sammarinese, superando una platea di big: dal tastierista dei Subsonica, Boosta, con un audace brano strumentale al pianoforte, al neo-vincitore di Ora o mai più Pierdavide Carone, passando per Marco Carta, Bianca Atzei, Silvia Salemi e l’ultima classificata Luisa Corna.
Gabry Ponte trionfa a San Marino e vola all’Eurovision
Una conduzione tutta italiana
Un concorso condotto da Flora Canto e Francesco Facchinetti, che ha trasformato la serata in un vero show alla Eurovision, con 20 artisti (italiani e internazionali) in gara tra coreografie scintillanti e performance ad alto tasso di energia. Numeri da record: oltre mille candidature, ma solo 20 hanno raggiunto la finalissima, segno di una competizione sempre più agguerrita, capace di attrarre sia emergenti che nomi già affermati. E mentre l’Italia punta su Lucio Corsi, automaticamente in finale, San Marino prova a scrivere la sua storia: basterà il ritmo contagioso di Gabry a sfondare il 17 maggio?
Stop alle polemiche
Ma la strada per San Marino non è sempre stata in discesa. Nel 2022, la scelta di Achille Lauro (eliminato in semifinale) scatenò polemiche: c’era chi storceva il naso all’idea di un “piano B” per artisti non vittoriosi a Sanremo, pronti a gareggiare… contro l’Italia stessa! Oggi, però, il vento è cambiato: i fan degli sconfitti al Festival invitano apertamente i beniamini a tentare la via sammarinese, e il concorso si è persino guadagnato una proiezione globale, trasmesso in cinque continenti grazie alla sinergia con RaiPlay, Rai Radio 2 e RaiPlay Sound.
Gabry Ponte, da San Marino per far ballare l'Europa
Un successo incredibile per Gabry Ponte, che non si ferma. E rivela con un post: «Dopo 25 anni di carriera pensavo non rimanessero molte altre prime volte professionali da vivere, poi è arrivato San Siro, poi è arrivato Sanremo con Tutta l’Italia. La cosa più bella di tutto questo? Voi, il vostro affetto incredibile e il vostro entusiasmo. Vedere intere generazioni ballare, emozionarsi e divertirsi per il lavoro che fai è la gratificazione più bella che si possa provare».
E poi l’annuncio a tutti i suoi fan: «Ed è proprio per voi, che vi siete scatenati sui social chiedendo a gran voce di mandare tutta l’Italia all’Eurovision, che ho deciso di vivere (di provarci) un’altra prima volta. Sono stato invitato a partecipare al San Marino Song Contest dove verrà scelto l’artista che andrà all’Eurovision, e ho deciso di accettare per provare a portare tutta l’Italia in tutta l’Europa, insieme a voi».
La storia di Gabry Ponte
Gabry Ponte, all’anagrafe Gabriele Ponte, è una leggenda vivente della musica elettronica italiana. Nato a Torino il 20 aprile 1973, il dj-producer ha scritto pagine indimenticabili della storia della dance, iniziando con gli Eiffel 65, gruppo formatosi nel 1998 insieme a Maurizio Lobina e Jeffrey Jey. Il loro singolo Blue (Da Ba Dee), uscito nel 1999, è diventato un inno globale: primo in 24 Paesi, 10 milioni di copie vendute e una nomination ai Grammy Awards nel 2000. Un successo planetario che ha portato la band al Festival di Sanremo 2003 con Quelli che non hanno età, prima dello scioglimento nel 2005.
25 anni di carriera e non sentirli
Ma Gabry non si è fermato: la carriera da solista lo ha visto brillare in collaborazioni prestigiose, album acclamati e performance in 13 Paesi negli ultimi due anni, radunando 1,5 milioni di fan. Nel 2024 ha festeggiato 25 anni di carriera con un tour trionfale, confermandosi un’icona senza tempo.
Quando l'Ariston ti aspetta per ballare
Il 2025 segna un altro capitolo glorioso per Gabry Ponte. Ospite della serata finale del Festival di Sanremo, condotto da Carlo Conti e vinto da Olly, ha presentato Tutta l’Italia, la sigla ufficiale della kermesse, che ha fatto ballare venti milioni d’italiani. Un brano che unisce sonorità elettroniche e tradizione dance, diventato un ‘tormentone’ nazionale. Scritto con Andrea Bonomo (voce del pezzo) e Edwyn Roberts, il singolo è un inno alle contraddizioni e alle bellezze del nostro paese, disponibile sulle piattaforme digitali solo dallo scorso 31 gennaio.
Un sfida difficile che è riuscito a vincere
Dietro i riflettori, Gabry Ponte ha affrontato una sfida difficile sfida molto personale. Nel 2021 ha rivelato di soffrire di una malattia congenita al cuore, scoperta anni prima: un’insufficienza mitralica degenerativa che lo ha costretto a un intervento chirurgico. «Ho preferito operarmi subito, era necessario», ha raccontato in proposito. Un’operazione invasiva superata con coraggio, che non ha intaccato la sua infinita energia: oggi, a 52 anni da compiere ad aprile, continua a esibirsi con la stessa passione, pronto per il mega concerto del 28 giugno 2025 allo Stadio San Siro, atteso dai suoi 100 mila fan.
Una vita privata super segreta
Se la carriera di Gabry Ponte è un libro aperto, la sua vita privata è un romanzo giallo. Negli anni, nessuna compagna o flirt è stato mai confermato, alimentando gossip e teorie. L’unico indizio? La bellissima figlia Alice, nata nel 2021, di cui Ponte ha condiviso foto e dediche sui social, definendola senza timori la sua «gioia più grande». Ma chi è la madre di quella magnifica biondina dagli occhi azzurrissimi? Un mistero fitto. Gabry ha sempre scelto il silenzio: «Non commento, mi faccio una risata quando leggo certe cose. Ho imparato a dire ‘No comment’ non perché non me la voglio tirare, ma perché Il web è pericoloso e nasconde cattiveria».
Ci vediamo tutti a San Siro
Il prossimo appuntamento è il San Siro Dance del prossimo 28 giugno, dove Gabry trasformerà lo stadio milanese nel più grande dancefloor d’Italia. Biglietti esauriti per gran parte delle tribune, con prezzi partiti da 45 euro: Un evento epocale, arricchito da ospiti segreti e atteso come l’apice della sua carriera. E dopo? Il dj-producer non accenna a fermarsi: tra collaborazioni internazionali (come Samba elètrico con CERES) e nuovi brani in lavorazione, Gabry Ponte resta un faro della musica elettronica, capace di unire generazioni e di far ballare l’Italia intera.
Ballate con me ma non... vi dico di più
Gabry Ponte incarna il paradosso della celebrità del terzo millennio: un uomo che ha condiviso con il mondo ritmi travolgenti, ma è sempre riuscito a nascondere gelosamente il proprio universo privato. Tra successi, difficilissime sfide di salute, una figlia che lo ama e che lui non fa fatica a mostrare sui social e misteri d’amore irrisolti, la sua storia è quella di un artista che ha fatto della musica la sua voce, lasciando al gossip solo domande senza risposta. Una cosa è certa: che sia sul palco dell’Ariston o sul prato di San Siro, Gabry Ponte continuerà a far battere i cuori (il suo per primo) a ritmo di dance.
