
Dott. Giovanni De Maio, biologo nutrizionista: «al supermercato tanti prodotti che promettono benessere, forma fisica e salute. Ma possiamo fidarci delle parole sulla confezione?». Scopriamo come scegliere in modo consapevole, senza lasciarsi conquistare dal marketing
In questo articolo
Dottor Giovanni De Maio: come non farsi conquistare dal marketing. Entriamo al supermercato per comprare uno yogurt. Davanti a noi ce ne sono decine: proteico, fit, zero, light, senza zuccheri aggiunti, naturale. Quale scegliamo? Quasi inevitabilmente quello che ci sembra più “sano”. Ed è proprio qui che nasce il problema: spesso decidiamo cosa mangiare prima ancora di aver letto cosa contiene realmente.
Giovanni De Maio: «oggi il cibo ha cambiato linguaggio»
Non ci viene più venduto soltanto perché è buono, ma perché promette qualcosa: più proteine, meno zuccheri, meno grassi, più energia, più benessere. Ma una parola rassicurante sulla parte anteriore della confezione non basta a raccontare tutto il prodotto. Prendiamo il termine “proteico”. Le proteine sono fondamentali per il nostro organismo e per il mantenimento della massa muscolare, ma questo non significa che tutto ciò che riporta la scritta high protein sia automaticamente migliore. E soprattutto non significa che tutti abbiamo bisogno di aggiungere proteine a qualsiasi alimento della giornata.

Light e senza zuccheri aggiunti: cosa vuol dire?
Lo stesso vale per “light”. Un prodotto può avere un contenuto energetico o di un determinato nutriente ridotto rispetto alla sua versione tradizionale, ma questo non lo trasforma automaticamente in un alimento da consumare senza limiti. E attenzione anche a “senza zuccheri aggiunti”: non significa necessariamente “senza zuccheri”. Un alimento può contenerne naturalmente. E soprattutto un singolo claim non ci dice tutto sulla qualità nutrizionale complessiva di ciò che stiamo acquistando.
Allora cosa dobbiamo guardare?
La risposta è spesso sul retro della confezione, e il dott. Giovanni De Maio ce lo spiega con chiarezza. Lista degli ingredienti e tabella nutrizionale ci aiutano a capire molto più di una scritta accattivante. Non serve diventare nutrizionisti al supermercato: bisogna semplicemente imparare a non fermarsi alla prima promessa.
L’errore da non commettere
E c’è un altro errore molto comune: pensare che un alimento con un’immagine “fitness” sulla confezione possa essere consumato in quantità maggiori. Anche un prodotto nutrizionalmente valido deve essere inserito nel contesto dell’intera alimentazione. Questo non significa che i prodotti light, zero o proteici siano da demonizzare. Alcuni possono essere perfettamente utili e adatti alle esigenze di una persona. Il problema nasce quando una parola sulla confezione diventa, da sola, sinonimo di salute.
Diventare consumatori consapevoli
Per mangiare meglio non abbiamo bisogno di avere paura del supermercato. Abbiamo bisogno di essere consumatori più consapevoli. Perché, alla fine, il consiglio più semplice è anche quello che può cambiarci la spesa: “Non fermarti a ciò che promette la confezione. Girala: la verità, spesso, è scritta dietro”.
Dott. Giovanni De Maio
Biologo Nutrizionista | Docente | Mental Coach

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