
Michela Morellato, la scrittrice e opinionista spregiudicata e senza peli sulla lingua presenta il suo nuovo libro: «questo è il momento di guardare in faccia la realtà del mondo in cui viviamo»
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Spregiudicato, controverso e senza peli sulla lingua. Il nuovo libro dell’opinionista vicentina Michela Morellato, il saggio narrativo Troia – Anatomia di una società in vendita, edito dalla casa editrice torinese Pathos Edizioni, è il classico esempio in cui la “copertina”, parafrasando un vecchio detto, non fa il libro.
Il saggio narrativo di Michela Morellato
Tra le sue pagine la conduttrice e ideatrice del Podcast (insieme a Clizia De Rossi), giunto alla seconda edizione, di Belle Ciao in onda sul web e su Prima Free canale 170, e cofondatrice di Never alone soldiers, fondazione che si occupa di abusi di potere e sessuali nel mondo militare, analizza con lucidità e un pizzico di preoccupazione il tipo di società in cui viviamo, una società in cui tutto, ogni cosa è in vendita senza remore né pudore, è il mezzo per monetizzare e acquisire like e follower: dal sesso alla genitorialità, dal legame di coppia a ogni nostro singolo aspetto quotidiano, positivo o negativo.

Tante storie da raccontare
Una società, appunto, che si “prostituisce” al continuo inseguimento di una chimera che non troverà mai e che è destinata a guidarci nel baratro. Nel libro presentato all’ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino, tuttavia, Morellato tratta anche altri temi scottanti, come il suo rapporto da amica-nemica con Giuseppe Cruciani de La Zanzara, il pandoro gate di Chiara Ferragni e gli Epstein’s files.

Il momento di guardare in faccia la realtà
«Era da parecchio tempo che sentivo l’esigenza di parlare degli argomenti che tratto nel libro, alcuni anche frutto di esperienze personali» spiega Michela Morellato. «Sono consapevole che può essere uno scritto non facile da digerire, ma ritengo anche che sia il momento di guardare in faccia la realtà del mondo in cui viviamo, che a volte tocca vette così basse che sembra impossibile credere che siano reali».
Un premio per chi unisce le culture
Di recente, inoltre, la caserma Ederle di Vicenza ha riconosciuto il suo impegno come ponte tra la cultura italiana e americana, essendo Michela Morellato sposata con un soldato statunitense, con la consegna di un attestato sul tema “Unire le culture: coniugi con doppia cittadinanza”. Conclude: «Per me è stato un onore e un grande traguardo perché, nonostante ogni anno vengano premiati volontari o membri della comunità che offrono sostegno alle famiglie della base, è la prima volta che il riconoscimento viene assegnato a una moglie con doppia cittadinanza».


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