Guenda Goria e Mirko Gancitano, le parole più belle per Noah, che compie un anno: «Ti stringo a me nell’abbraccio che placa tutte le onde, i dubbi e incertezze» scrive la mamma, e per papà «illumini anche i momenti più grigi»
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Guenda Goria e Mirko, la felicità si chiama Noah. E la coppia ha festeggiato il primo compleanno del loro cucciolo con le parole più belle. «Un anno fa incontravo la cosa più preziosa che mai potessi immaginare. Un sentimento immenso, profondo, totalizzante», ha scritto la ex gieffina, aggiungendo: «Ti stringo a me nell’abbraccio che placa tutte le onde, i dubbi e incertezze. Ti amo non sai quanto».
Anche Mirko ha espresso sui social il suo amore per il primogenito: «Auguri amore mio – ha esordito – Oggi compi un anno, il primo di tanti passi che farai in questo meraviglioso viaggio che è la vita». Gancitano ha sottolineato la luce che Noah porta con sé: «Vedo già ciò che spero tu porti sempre con te: la tua serenità disarmante, quella luce limpida che hai nello sguardo e che contagia ogni cosa intorno a te». Ha poi scelto una parola per descriverlo: «Sollievo… colui che porta sollievo. Perché hai la capacità di rischiarare anche i momenti più grigi».
Momenti grigi che Guenda Goria e Mirko Gancitano conoscono purtroppo bene. Noah infatti, a soli tre mesi, è stato operato per craniostenosi. Un evento che ha messo a dura prova la coppia. Gancitano, ripensando a quei giorni, aveva detto: «Ho scoperto una donna incredibilmente forte, posso dire di essere molto fortunato». Guenda a sua volta aveva riconosciuto la forza inaspettata di Mirko: «È stato sempre accanto a me a darmi forza. Nei giorni successivi all’intervento è voluto rimanere sempre insieme a noi. Conoscendo la sua sensibilità, non pensavo potesse essere così forte».
Ma la tensione tra Guenda Goria e Mirko è stata palpabile: «C’è stato del nervosismo, della tensione. Ti senti fortunata, ma dentro pensi al perché sia successo. Avrei preferito succedesse a me – ha raccontato lei – C’era stanchezza emotiva, ho il ricordo di un inverno buio. Non ho ricordi del sole. Si arrivava a sera sfiniti, con questo bimbo che aveva bisogno di noi, ma non c’era nessun altro». Gancitano, dal canto suo, aveva ammesso il suo momento di cedimento: «Ho retto fino al giorno in cui siamo arrivati in ospedale, perché quando siamo arrivati nella sua cameretta sono crollato anche io».
Oggi, però, il cielo sopra la famiglia di Guenda Goria e Mirko Gancitano è sereno. «È allegro, reattivo, curioso. Sta benissimo e siamo felicissimi», hanno dichiarato con sollievo i genitori. «È stato fatto un lavoro straordinario su di lui ed è un bambino felice». Noah viene sottoposto a controlli di routine e «fino ai 3 anni dovrà essere attenzionato», ma la situazione è sotto controllo. Guenda confida: «Gli copro le cicatrici in testa per proteggerlo, ma so che poi ne andrà fiero».
Un compleanno questo quindi che celebra non solo la vita di Noah, ma anche l’amore e la forza di Guenda Goria e Mirko Gancitano, uniti nel matrimonio a maggio 2024 a Mazara del Vallo. Un amore nato sotto il sole egiziano – «Ci siamo conosciuti in Egitto. Dopo qualche sera l’ho baciata», ha ricordato Mirko – e rafforzato nelle tempeste, oggi illuminato dal dolcissimo sorriso del loro ‘sollievo’: il piccolo Noah.