Laura Pausini, una vita di successi con la forza dei suoi amori: «Con Paolo e nostra figlia mi sento in un porto sicuro, essere madre è la cosa di cui vado più orgogliosa. E’ grazie a loro se non mi sono mai fermata»
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In un mondo dove le celebrità spesso vivono sotto i riflettori costruendo immagini curate, Laura Pausini ha sempre scelto di mostrarsi per ciò che è: una donna di talento sconfinato, ma soprattutto una compagna e una madre dolcissima. Accanto a lei, da oltre vent’anni, c’è Paolo Carta, musicista, produttore e suo storico compagno di vita, divenuto finalmente marito nel marzo del 2023 dopo una lunga unione. Il loro è un amore nato nella musica e cresciuto nella vita quotidiana, un legame solido che ha superato sfide pubbliche e private.
Dalla storia d’amore tra Laura Pausini e Paolo Carta è nata Paola, venuta alla luce l’8 febbraio 2013, e della quale Laura va immensamente fiera. «È la cosa di cui vado più orgogliosa. Mi ha cambiata e rilanciata – ha confessato la cantante – Quando è nata pensavo di fermarmi. Invece è lei che mi spinge a non fermarmi. Mi fa sentire più forte, mi ha dato energia». La famiglia rappresenta per Laura un porto sicuro, un rifugio lontano dai palcoscenici mondiali, dove cerca di garantire alla figlia una vita il più possibile normale e semplice.
Prima di diventare la regina del pop italiano, Laura Pausini era solo una ragazza di Solarolo, un piccolo paese in Romagna, con un sogno enorme: «A 16-17 anni partecipai a un concorso che metteva in palio la partecipazione a Sanremo Giovani: lo vinsi, ma non mi chiamarono. Mio padre era isterico! Ma in realtà andò bene così: non avevo la canzone. E la canzone è tutto». Quella canzone, la mitica La solitudine, arrivò nel 1993 e le regalò il trionfo al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte: era nata una stella. Da quel palcoscenico, la sua carriera è esplosa in modo irrefrenabile.
Quella di Laura Pausini è diventata una carriera sfolgorante, costellata di trionfi che poche artiste italiane possono vantare. Ha attraversato tre decenni di musica, cantando in cinque lingue e vendendo oltre 70 milioni di dischi in tutto il mondo, aggiudicandosi 226 dischi di platino. Ha riempito stadi e teatri prestigiosi, dal Madison Square Garden di New York al Royal Albert Hall di Londra, il suo talento è stato riconosciuto con i massimi premi internazionali, tra cui un Grammy Award nel 2006, che l’ha resa la prima cantante italiana a vincere il prestigioso riconoscimento, e ben cinque Latin Grammy Awards. Il suo repertorio, inizialmente focalizzato su tematiche adolescenziali, è maturato nel tempo, spaziando dal pop al pop rock, fino a incorporare influenze di musica latina e swing, sempre con la sua voce potente e inconfondibile come filo conduttore.
Non è stata, tuttavia, solo una strada in discesa. Anche per una star come Laura Pausini ci sono stati momenti difficili da affrontare. «A un certo punto, dopo aver venduto 40 milioni di dischi, sono rimasta senza niente e ho dovuto ripartire da zero – ha confessato – È stato bello tosto, ma nel mondo della musica può accadere a tutti». Senza accusare pubblicamente, ha promesso che «Un giorno, quando sarò saggia come Ornella Vanoni, farò i nomi». Anche sul piano personale ha dovuto difendere la sua sfera privata, ma queste esperienze non l’hanno spezzata: l’hanno resa più forte, insegnandole a rialzarsi sempre con la passione che l’ha sempre contraddistinta.
Oggi, la storia di quella ragazza di Solarolo che ha conquistato il mondo è raccontata in un luogo speciale. A settembre 2025, infatti, nella sua casa d’infanzia a Solarolo è stato inaugurato il Laura Pausini Museum, il primo museo in Italia dedicato a una cantautrice. Non è un semplice spazio celebrativo, ma un viaggio emozionante nella sua vita e nella sua carriera. I visitatori possono immergersi tra costumi di scena, premi internazionali, fotografie e ricordi che ripercorrono le tappe di un’avventura straordinaria, sia pubblica che privata. È il tributo perfetto per un’artista che, nonostante i successi globali, non ha mai dimenticato le sue origini e il legame viscerale con la sua terra e con la sua casa, il posto dove tutto è cominciato.