Anna di MasterChef, i segreti della vincitrice. Dalla storia difficile dei genitori scappati in Italia al grande amore per Michelangelo, che l’ha protetta per mesi per non svelare il suo trionfo
In questo articolo
In questo articolo
Anna Yi Lan Zhang, semplicemente Anna di MasterChef, nello studio di Bruno Barbieri, Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciuolo non solo ha trionfano nell’edizione n.14 del talent culinario, ma ha anche ricevuto una curiosa proposta di matrimonio. «Non solo ho vinto MasterChef, ma ho ricevuto anche una proposta di matrimonio. Da un 16enne!», ha scherzato Anna durante la finale. A stupire non è stato solo il suo menu L’Eden di YilAnna, un viaggio tra Italia e Cina, ma anche la romantica (e bizzarra) dichiarazione di Stefano, un giovane aspirante chef con cui aveva collaborato in una prova. «Era uno scherzo, ovviamente! Sono felicemente fidanzata da due anni con Michelangelo Ravagnan», rivela Anna di MasterChef.
Ma chi è Michelangelo Ravagnan, il fortunato compagno della vincitrice? Imprenditore veneziano e agente immobiliare d’élite, è membro esclusivo di Forbes Global Properties per il Veneto, la prestigiosa piattaforma che collega i clienti più facoltosi alle proprietà di lusso nel mondo. «La passione e lo studio, la costanza e l’impegno, i sacrifici e la tua sana perseveranza, l’affetto dei compagni e degli amici unito all’amore dei tuoi cari, l’insieme ti ha permesso di realizzare il tuo grande sogno. Il mio cuore esplode di gioia, complimenti amore mio!» ha scritto lui sui social per festeggiare la sua Anna di MasterChef.
Anna di MasterChef è nata a Milano 32 anni fa, ma la sua storia inizia con un atto di coraggio. I suoi genitori, infatti, fuggirono dalla Cina per scapare dalla politica del figlio unico. «Durante un viaggio di anniversario in Toscana, si innamorarono dell’Italia e in pochi mesi lasciarono tutto», racconta. Senza conoscere la lingua o avere contatti, rilevarono una piccola pelletteria a Milano e crebbero Anna e suo fratello tra difficoltà e speranze. «Ammiro il loro coraggio. Sono fortunata: sono il frutto del loro amore proibito», confida. E non ha esitato a dedicare la vittoria ai genitori: «Ho consegnato a mio papà l’assegno da 100 mila euro per ripagarli di tutto ciò che hanno fatto per me».
«I miei genitori hanno visto nei miei occhi che avevo trovato la mia strada», queste le prima parole di Anna di MasterChef. E quella strada passa per Venezia, dove si è trasferita con la famiglia e oggi vive con Michelangelo, lontano dai riflettori. Ma come ha fatto a mantenere il segreto della vittoria, registrata mesi fa? «Mi sono nascosta a casa a Venezia, sono uscita di rado. Con il mio compagno abbiamo cenato fuori massimo tre volte. Ho evitato le persone vicine. Anche al supermercato ti chiedono “Chi vince?” Devi sviare il discorso. I parenti non lo sapevano, non avevo menzionato la partecipazione per evitare domande a tal proposito».
Prima del talent, Anna di MasterChef lavorava nel mondo della moda internazionale come account manager, ma qualcosa non funzionava: «Il settore non parlava la mia stessa lingua dell’amore». Durante il lockdown del 2020, ha riscoperto la passione per i fornelli: «Ho sperimentato ricette che unissero Italia e Cina, trovando la mia voce». Una voce che a MasterChef è risuonata forte, grazie alla sua cucina gentile ma innovativa. E che le ha permesso di diventare la nuova regina del talent, dopo Eleonora Riso, vincitrice dell’edizione n.13.
E tra tante tensioni nello studio tv, Anna di MasterChef ha conquistato tutti anche con i suoi modi pacati, qualche lacrima e un sorriso dolcissimo. «Per me, la gentilezza è un atto d’amore», spiega. «Parlare con rispetto è il modo migliore per entrare in empatia». E questa filosofia l’ha applicata anche in gara, mantenendo un rapporto impeccabile con i compagni. «Anna è una forza tranquilla», ha commentato Antonino Cannavacciuolo. «Ha portato in cucina un’eleganza rara», gli ha fatto eco Giorgio Locatelli.
Con la vittoria, Anna di MasterChef sogna in grande: «Voglio creare un’oasi dove cucina e arte si fondano, avvicinando le persone alla natura». Un ristorante immerso nel verde, con vista mare e tramonto, magari proprio a Venezia. «Devo costruire basi solide, studiare ancora. Ma il mio obiettivo è la stella verde Michelin, per la sostenibilità». A marzo esce il suo libro Pentole e zodiaco – Il mio gioco da tavola, «un’avventura culinaria ispirata allo zodiaco cinese, che sfida a cucinare in modo nuovo, divertendoci e scoprendo qualcosa in più su noi stessi. Mi ispiro a una frase di Schwarzenegger: “Renditi utile”. Voglio che il mio ristorante sia un luogo di condivisione, dove festeggiare la vita».
«Era un sogno vincere, ma in effetti lo scorso aprile, alle selezioni, ho avuto proprio questa visione: io con la treccia, gli orecchini, i coriandoli che scendevano dal soffitto. Questa immagine l’ho tenuta con me, mi ha accompagnata e mi ha aiutato ad andare avanti». E il futuro di Anna di MasterChef? «Resto in Italia, il mio Paese. MasterChef mi ha insegnato a essere autentica: ora voglio ispirare gli altri a seguire i propri sogni, con coraggio». Una cosa è certa: questa stella della cucina non smetterà di brillare.