
Paolo Giausa, identità, valori e ambizione dietro il successo del piercer più seguito d’Italia: «Nei miei contenuti c’è il 100% della mia energia e del mio stile di vita»
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Ha 27 anni, è nato a Lecce e oggi divide la sua vita tra la Puglia e Milano, città in cui si intrecciano il suo lavoro e i suoi progetti. Ma prima di diventare uno dei piercer più seguiti d’Italia, Paolo Giausa era semplicemente un ragazzo con una fame incredibile di affermarsi. Lui stesso lo racconta senza filtri: la sua è una storia fatta di determinazione e sacrificio, costruita partendo da zero, senza mai accontentarsi delle strade già tracciate.
Paolo Giausa, il 100% di energia e creatività
Oggi il suo nome è un brand seguitissimo sui social, ma quanto c’è del vero Paolo Giausa in quello che pubblica? «Nei miei contenuti c’è il 100% della mia energia e del mio stile di vita, non recito mai un personaggio», racconta. Certo, i social raccontano soprattutto il lato pubblico e creativo del suo lavoro. Resta privata, invece, la parte più intima: i momenti di silenzio, gli affetti più cari, e quel lavoro dietro le quinte fatto di concentrazione e sacrifici che nessuno vede. «Chi mi conosce davvero sa che dietro i social c’è una persona estremamente concreta e radicata nei propri valori».

Tentazione, la sua collezione di gioielli
Tra i progetti più recenti c’è il lancio della nuova collezione di gioielli, Tentazione, a cui Paolo Giausa tiene in modo particolare. La campagna è stata scattata a Dubai, città che secondo lui rispecchia perfettamente il suo stile: ambiziosa, moderna, senza limiti. La collezione conta 14 modelli di orecchini, ognuno pensato per rappresentare un valore fondamentale del suo percorso. «Non sono semplici gioielli, ma simboli da indossare per affermare la propria identità».

Le critiche? Fanno parte del gioco
Essere un personaggio pubblico, seguito da centinaia di migliaia di persone, comporta però anche esposizione e critiche. Paolo Giausa racconta di viverle con distacco: «Chi giudica senza conoscerti spesso parla per proiettare le proprie insicurezze. Quando ti esponi e hai successo, le critiche fanno parte del gioco». La sua strategia è chiara: non dare peso a chi non ha costruito nulla, e concentrarsi solo su chi lo sostiene davvero. «L’odio passa, i risultati restano».
Un futuro in evoluzione
E il futuro? Gli obiettivi non mancano, sia sul piano personale che alla guida della sua holding, Paolo Giausa Group. Il sogno più grande è consolidare il brand a livello internazionale, portando il suo concept e la sua visione stilistica ovunque nel mondo. A livello personale, invece, l’obiettivo resta uno solo: continuare a evolversi, mantenendo la stessa libertà e la stessa fame con cui tutto è iniziato.

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