Rocco Siffredi, 30 anni con Rozsa Tassi: «Ogni giorno mi chiedeva ‘Oggi hai solo lavorato, vero?’ ma non si è mai fatta travolgere dalla gelosia. E anche i figli all’inizio hanno sofferto»
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Una carriera da pornodivo, famoso in tutto il mondo. Ma dietro tutto c’è un uomo, Rocco Antonio Tano, per tutti Rocco Siffredi. E l’uomo si è raccontato a Verissimo, mostrando anche le sue fragilità e persino qualche lacrima, e parlando di una famiglia che è sempre stata al suo fianco, anche quando non è stato semplice. «Quando ho deciso di fare questo lavoro, non mi rendevo conto di quello che sarei diventato. E io piango perché so che la mia professione ed essere chi sono io, non è stato facile da sopportare per mia moglie Rosza con cui sono sposato da 30 anni e per i miei figli che mi adorano» ha confessato infatti a Silvia Toffanin.
Rosza Tassi, al suo fianco da 30 anni, è la figura fondamentale della sua vita: «Ho una famiglia bellissima, mia moglie è una donna speciale, che non giudica mai e che si arrabbia quando vede qualcuno che punta il dito e, a volte, sento come di aver dato questa croce del mio lavoro anche a Rosza e ai miei figli». Il suo lavoro è stato per le persone che ama di più un peso a volte quasi insostenibile da portare: «Mio figlio è stato fidanzato per 13 anni, era fidanzato con una donna che amava (oggi Lorenzo Tano è felice al fianco di Lucrezia Lando). Vederlo soffrire perché il papà rappresentava qualcosa che altri non accettavano, mi ha spinto a dirmi ‘mio figlio non ha scelto questa vita’…» rivela Rocco.
«Rosza è il grande amore della mia vita – racconta Siffredi – Noi ci siamo messi insieme quando io ero già famoso ma non avevo una lira, quindi lei si è messa con me perché mi amava davvero, non per il personaggio che ero diventato. A un certo punto, ero io l’insicuro della coppia perché mi sono chiesto più volte perché rimanesse con me. Una donna fantastica che mi ha sempre sostenuto nelle mie scelte lavorative e alla quale devo tanto». Quindi continua: «Nonostante tutto, ha accettato il mio lavoro. Lei vedeva, non è che immaginava. Quando torni a casa, da uomo, la vedi, ti guarda e quegli occhi cercano di capire ‘Oggi hai solo lavorato o no?’. Quella roba lì, ripetuta tutti i giorni, logora dentro. Lei è tanto forte, non traspare nulla». Rosa Caracciolo, all’anagrafe Rozsa Tassi, al suo fianco anche nello studio tv, ha per lui parole bellissime: «Io volevo stare con lui, vedevo lui ed ero innamorata. Pensavo solo al nostro amore, il suo era solo un lavoro. Non è stato facile per i pregiudizi, anche per i miei figli. Ma non ho mai voluto che abbandonasse», rivela infatti.
Il nuovo Rocco Siffredi, ora in teatro con Siffredi racconta Rocco, svela come fare i conti con la sua storia non sia sempre stato facile: «Da quando è uscita la serie per la quale ho ritoccato tutti i punti della mia vita, mi sono sentito in difficoltà a reagire a tutto ciò. Ho difficoltà a ritrovare relax. La cosa difficile è stata fare il porno e avere una famiglia. Non è facile». Ma oggi il ruolo di padre è quello più importante: «Ho 60 anni ma mi sento più giovane dei miei figli, io nella mia vita rifarei tutto: ho dei ragazzi e una moglie fantastici, ho realizzato tutti i miei sogni e adesso vorrei che Lorenzo e Leonardo si realizzassero e siano felici».
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